lo Statuto

 

CIRCOLO RICREATIVO AZIENDALE LAVORATORI

ENTE REGIONE MARCHE

 

Verbale n.1 del 15.06.1998 della deliberazione dell’Assemblea ordinaria dei soci del Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori dell’Ente Regione Marche – Codice Fiscale N.93019110423 con sede legale nel Comune di Ancona – Via Tiziano, 44.

Ordine del Giorno: modifiche statutarie.

Con il recepimento delle clausole prescritte nel 1° comma quattro quinques lettere a), b), c), d), e) e f) dell’Articolo 5 del D.L. del 4.12.1997 n. 460 (pubblicato sul S.O. alla G.U. n.1 del 2.01.1998).

Varie ed eventuali. 

 

S T A T U T O

 

Articolo 1

 

A norma dell'Articolo 18 della Costituzione italiana, degli artt. 36, 37, 38 del C.C., dell'Articolo 11 L. 300/1970 - Statuto dei Lavoratori - e della L. 266. dell'11.08.91, si è liberamente costituito nell'ambito dell'Ente Regione Marche, con sede in Ancona - Via Gentile da Fabriano, 9 -  il Circolo ricreativo Aziendale dei Lavoratori.

 

Articolo 2 - Principi e scopi del Circolo

 

Il Circolo ha il compito fondamentale di promuovere e gestire come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, iniziative ed attività culturali, ricreative, assistenziali, formative, motorio-sportive, turistiche.

Per tali scopi ed attività. il Circolo potrà attuare tutte le iniziative - anche di natura commerciale - necessarie ed opportune con strutture proprie od avvalersi, se del caso, di strutture pubbliche o con queste convenzionate.

Nella realizzazione dei suoi compiti il Circolo rivolge particolare attenzione a valorizzare atteggiamenti e comportamenti attivi dei soci al fine di determinare le condizioni di una più ampia ed estesa azione culturale volta a coinvolgere il maggior numero di persone per il rinnovamento democratico della società, per l’affermazione della pace, dei diritti e della dignità delle persone, della solidarietà, della giustizia sociale, per la tutela e salvaguardia della salute, della natura e dell’ambiente, per una più elevata qualità della vita.

Il Circolo opera in collegamento con le strutture sindacali d’azienda e con le strutture sindacali territoriali.

Il Circolo, inoltre, può partecipare ad iniziative dell'associazionismo culturale e democratico e promuovere, direttamente o con altri Circoli aziendali territoriali, lo sviluppo del rapporto con le aggregazioni democratiche e gli strumenti di partecipazione presenti sul territorio.

Il Circolo ricerca momenti di confronto con le forze politiche e sociali, nella valorizzazione dei diversi ruoli, con le istituzioni pubbliche, enti locali ed enti culturali, turistici e sportivi per contribuire alla realizzazione di progetti condivisi che si collocano nel quadro di una programmazione territoriale delle attività di tempo libero.

Il circolo per il raggiungimento dei propri scopi si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti che debbono essere assicurati ai sensi degli artt.4 e 7 della L.266/1991.

Il Circolo potrà aderire, senza perdere la propria autonomia amministrativa e organizzativa, ad Associazioni od istituzioni a carattere nazionale per la realizzazione delle finalità istituzionali aderenti agli scopi per cui viene costituito e regolato con il presente atto.

 

Articolo 3 - Caratteristiche del Circolo

 

Il Circolo è un istituto unitario autonomo, non ha finalità di lucro, persegue scopi civili e solidaristici, è amministrativamente indipendente è diretto democraticamente attraverso il Consiglio Direttivo eletto da tutti i soci.

Gli impianti, i servizi, le strutture, le attività promosse e organizzate dal Circolo sono a disposizione di tutti i soci i quali hanno diritto di fruirne liberamente nel rispetto degli appositi regolamenti.

Con i medesimi regolamenti sono disciplinate le modalità di partecipazione e di fruizione dei minori.

Il Circolo, in considerazione che la sua operatività è a carattere regionale e per espletare le sue funzioni, può articolarsi in Sezioni territoriali.

Il Circolo, in considerazione della pluralità dei suoi fini e delle sue attività, può articolarsi in sezioni specializzate e gruppi di interesse.

Esso può inoltre promuovere cooperative ed altri organismi autogestiti con il compito di rispondere alle esigenze ed ai bisogni di quanti si riconoscono negli obiettivi e nelle finalità del Circolo stesso.

Le sezioni specializzate, i gruppi di interesse, le cooperative e gli altri organismi in sui si articola il Circolo, possono anche operare attraverso un ampio rapporto di collaborazione con l’associazionismo democratico, con gli enti turistici confederali e con le associazioni cooperative.

I compiti, i livelli di responsabilità, le norme di funzionamento delle sezioni specializzate, dei gruppi di interesse, delle cooperative e degli altri organismi in cui si articola il Circolo, sono stabiliti da appositi regolamenti tenendo conto della normativa vigente.

 

Articolo 4 - Soci del Circolo

 

Sono soci del Circolo tutti i lavoratori comunque in servizio presso l’Ente Regione e negli enti da essa dipendenti, in attività ed in quiescenza, che ne facciano espressa richiesta.

Possono inoltre essere soci del Circolo, i familiari dei soci di cui al primo comma che ne richiedano l’adesione.

Le richieste di iscrizione e di dimissioni vanno indirizzate al Consiglio Direttivo che le formalizzerà nella prima seduta utile.

L’iscrizione al Circolo è valida per una anno ed è rinnovabile tacitamente salvo disdetta da parte del Socio o per le cause previste dai commi successivi.

La quota associativa non è frazionabile.

La quota associativa è incedibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non è rivalutabile.

Sono eleggibili alle cariche sociali tutti i soci che siano in regola con il versamento dei contributi e abbiano raggiunto la maggiore età.

I soci sono tenuti:

-  al pagamento della quota sociale decisa dall'Assemblea;

-  alla osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni.

I soci possono essere sospesi, espulsi o radiati per i seguenti motivi:

- qualora non ottemperino alle disposizioni del presente statuto e alle deliberazioni prese dagli organi sociali;

- qualora si rendano morosi nel pagamento della quota sociali senza giustificato motivo;

- qualora in qualche modo arrechino danni morali o materiali al Circolo.

Alle iniziative del Circolo possono essere invitati a partecipare anche elementi esterni  presentati dai soci secondo modalità che verranno di volta in volta stabilite dal Consiglio Direttivo.

 

Articolo 5 - Organi del Circolo

 

Gli organi del Circolo sono:

- L’Assemblea dei soci

- Il Consiglio Direttivo

- Il Comitato esecutivo

- Il Presidente

- Il Collegio dei Sindaci Revisori

- Il Collegio dei Probiviri

 

Articolo 6 - L'Assemblea dei Soci

 

L’assemblea è composta da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote sociali.

L’Assemblea, inoltre, può essere aperta ai dipendenti dell'Ente Regione alle forze sociali ed agli operatori culturali e turistici che hanno facoltà di formulare proposte di attività ed iniziative.  Gli invitati non hanno diritto al voto.

L’assemblea:

- approva il bilancio preventivo e consuntivo ed il rendiconto patrimoniale entro il 30Aprile di ogni anno;

- approva il programma annuale e pluriennale delle iniziative e di investimenti ed eventuali interventi straordinari;

- delibera la costituzione di  sezioni, associazioni, società  ed altri organismi e decide su eventuali controversie relative ai diversi regolamenti sulla loro compatibilità con i principi ispiratori dello Statuto;

- decide l’ammontare delle quote associative annuali;

- decide sugli eventuali rilievi del Collegio dei Sindaci Revisori;

- esamina i ricorsi presentati da soci oggetto di misure disciplinari comminate dal Consiglio Direttivo;

- esamina e decide sui ricorsi presentati dai soci verso le decisioni del Collegio dei Probiviri;

- apporta le modifiche dallo Statuto.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita in prima convocazione, con la presenza di metà più uno dei soci.

In seconda convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei soci presenti.

La seconda convocazione della Assemblea può avere luogo almeno un’ora dopo la prima.

L’assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo: in via ordinaria almeno una volta l’anno; in via straordinaria su richiesta di almeno 1/10 dei soci o dal Collegio dei Sindaci Revisori con voto unanime.

In questi casi l’Assemblea dovrà essere convocata entro trenta giorni dalla data in cui viene richiesta.

La convocazione dovrà essere comunicata ai soci almeno dieci giorni prima mediante avviso affisso nelle bacheche delle sedi di lavoro e sindacale aziendale, specificando la data, l’ora e la sede della riunione, nonché l’ordine del giorno in discussione.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta da un Presidente, nominato dall’Assemblea stessa.

Le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali con pagine numerate.

Le votazioni, dirette e personali, possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, qualora ne faccia richiesta 1/3 dei presenti.

L’Assemblea per il rinnovo degli organi del Circolo:

- stabilisce ed elegge il numero dei componenti del Consiglio Direttivo composto di norma da un minimo di 9 a un massimo di 21 membri nell’ambito del quale trovano presenza i    sindacati aziendali maggiormente rappresentativi;

- elegge il Collegio dei Sindaci revisori e il Collegio dei Probiviri composto da 3 effettivi e 2 supplenti;

- elegge il comitato elettorale per adempiere a tutte le operazioni inerenti al voto;

- approva il regolamento per le elezioni, garantendo i diritti delle minoranze.

Le elezioni si svolgono a scrutinio segreto con modalità che favoriscano la partecipazione dell’intero corpo sociale.

Il presidente dell’Assemblea comunica agli eletti i risultati delle elezioni.

In tutte le votazioni previste dal presente Statuto vige il principio del voto singolo.

La prima riunione del Consiglio Direttivo, è convocata e presieduta dal consigliere che ha ricevuto il maggior numero di suffragi; in mancanza di questi dal secondo e così via.

Fino alla assegnazione delle cariche, il consiglio Direttivo uscente svolge l’ordinaria amministrazione.

 

Articolo 7 - Il Consiglio Direttivo

 

Il Consiglio Direttivo è composto da:

- rappresentanti il  personale iscritto in qualità di soci delle province di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro-Urbino.

- da un componente nominato dalle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative.

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente, uno o più Vice Presidenti, il Segretario e l'amministratore.

Il Consiglio Direttivo elegge il Comitato esecutivo che è composto di norma da un minimo di 5 ad un massimo di 9 componenti.

Il Consiglio Direttivo, inoltre, fissa le responsabilità dei consiglieri in ordine alle attività svolte dal Circolo per il Conseguimento dei propri fini.

Il Consiglio Direttivo, per compiti operativi nelle sezioni, nei gruppi di interesse e negli altri suoi organismi, può avvalersi dell’attività volontaria anche di cittadini non dipendenti o ex dipendenti dell’Ente in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici! programmi.

Il Consiglio Direttivo può avvalersi di commissioni di lavoro da esso nominate.

Per meglio coordinare il lavoro delle sezioni, dei gruppi di interesse e delle commissioni di lavoro è riconosciuto al Consiglio il potere di cooptare altri membri fino ad un massimo di un terzo dei suoi componenti.  I membri cooptati non hanno diritto al voto.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni.  Ove venisse a mancare, per qualsiasi motivo, un membro dei Consiglio Direttivo, gli subentra il primo dei non eletti facente parte della stessa lista.  Per i membri di diritto la sostituzione avverrà per competenza delle rappresentanze.

Nel caso che tali defezioni costituissero la metà del Consiglio Direttivo eletto questi s’intende decaduto.

Il Consigliere che, salvo giustificate cause, non interviene a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo viene dichiarato decaduto.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente in via ordinaria almeno ogni tre mesi ed in via straordinaria, su richiesta di almeno un quinto dei suoi membri o su richiesta del collegio dei sindaci revisori.

Le sedute del Consiglio direttivo sono ritenute valide quando vi è la presenza di almeno 5 (cinque) componenti aventi diritto al voto.

Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente.

Il Consiglio Direttivo:

- formula i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e li sottopone all’Assemblea;

- attua le deliberazioni dell'Assemblea;

- propone all’Assemblea il regolamento di applicazione dello Statuto;

- definisce i regolamenti delle sezioni, dei gruppi e degli altri organismi in cui si articola il Circolo secondo le indicazioni dell’Assemblea;

- propone all'Assemblea l’ammontare delle quote associative annuali;

- decide sulle eventuali misure disciplinari da infliggere ai soci;

- decide le forme e le modalità di partecipazione del Circolo alle attività organizzate nelle zone    e l’apertura delle proprie attività alle forze sociali ed ai singoli cittadini;

- tiene gli opportuni collegamenti con le organizzazioni sindacali in relazione a problemi di interesse comune;

- decide la partecipazione, l’adesione e l’affiliazione ad organizzazioni provinciali, regionali e nazionale atte a migliorare e facilitare il raggiungimento degli obiettivi predisposti dal proprio statuto.

Il Consiglio Direttivo è tenuto a verbalizzare tutte le proprie decisioni su apposito libro con pagine numerate.

Decide in sede di convocazione dell’Assemblea, sull’opportunità di ammettere, a partecipare soggetti indicati nel secondo comma dell'Articolo 6.

 

Articolo 8 - Il Comitato Esecutivo

 

 Il Comitato Esecutivo è composto da:

- il Presidente del Circolo;

- uno o più vice Presidente;

- il Segretario;

- l’Amministratore;

- eventuali componenti stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Il Comitato Esecutivo attua le deliberazioni del Consigli Direttivo.  Qualora per necessità deve prendere decisioni riguardanti l’attività del Circolo, decide nei casi più urgenti salvo ratifica del Consiglio Direttivo nella prima riunione, successiva.

 

Articolo 9 - Il Presidente

 

Il Presidente:

- rappresenta il circolo nei rapporti esterni; personalmente o a mezzo dei suoi delegati;

- convoca e presiede il Consiglio Direttivo;

- predispone l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo sentito il Comitato Esecutivo;

- convoca e presiede il Comitato Esecutivo;

- cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo;

- stipula atti inerenti l’attività del Circolo;

In caso di impedimento o di prolungata assenza viene sostituito nei  suoi compiti da uno dei Vicepresidenti designato dal Consiglio Direttivo.

Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative finanziarie patrimoniali al nuovo Presidente, entro venti giorni dall’elezione di questi.

Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo alla prima riunione.

 

Articolo 10 - L'Amministratore

 

L’Amministratore provvede alla riscossione delle entrate e del pagamento delle spese; queste ultime dovranno essere disposte con firma abbinata al Presidente.

Predispone, su indicazioni del Consiglio Direttivo ed in collaborazione del Segretario, i bilanci preventivo e consuntivo.

Tiene in consegna i beni mobili ed immobili del Circolo e provvede ad aggiornare il libro degli inventari e le altre scritture contabili.

 

Articolo 11 - Il Segretario

 

Il Segretario cura in particolare il libro dei soci; provvede al disbrigo della corrispondenza e redige i verbali del Consiglio Direttivo.

Pubblicizza le deliberazioni assunte dall’Assemblea dei Soci e dal Consiglio Direttivo.

Attende a tutte quelle altre mansioni che gli siano devolute dai regolamenti interni o affidate con deliberazioni del Consiglio Direttivo.

 

Articolo 12 - Il Collegio dei Revisori dei Conti

 

Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e due supplenti.

Dei membri effettivi del Collegio dei revisori dei conti fa parte un rappresentante nominato dall’amministrazione regionale.

I Sindaci durano in carica per lo stesso periodo e sono eletti con le stesse modalità previste per i membri del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Sindaci revisori elegge nel suo seno un presidente che convoca e presiede le riunioni.

Il Collegio dei revisori dei Conti ha il compito di verificare periodicamente la contabilità, la cassa e l’inventario dei beni mobili e immobili, di esaminare e di controllare il conto consuntivo, di redigere una relazione di presentazione dei bilanci all’Assemblea.

Le riunioni collegiali così come le verifiche, debbono essere verbalizzate e trascritte nel libro dei verbali (con pagine numerate) dei Sindaci che deve essere custodito a cura del Collegio Stesso.

Il Collegio dei Sindaci convoca il Consiglio Direttivo su questioni di sua competenza.

 

Articolo 13 - Collegio dei Probiviri

 

La risoluzione di tutte le controversie di qualsiasi natura insorte fra i soci e fra questi e il Circolo viene demandata al Consiglio dei Probiviri i cui componenti decidono senza formalità alcuna quali amichevoli compositori. 

Tutti i soci hanno diritto di presentare reclami e di inviare segnalazioni al Collegio dei Probiviri in relazione alle attività del Circolo per quanto di competenza del Collegio stesso.

Le decisioni del Collegio dei Probiviri debbono essere prese con la presenza di almeno tre membri tra effettivi e supplenti e possono essere impugnate davanti all’Assemblea.

Le norme relative alle elezioni, alla composizione ed al funzionamento del Collegio dei probiviri, sono analoghe a quelle previste per il Collegio dei Sindaci Revisori escluso quanto previsto dal comma secondo dell’Articolo12.

Il Collegio dei probiviri è tenuto a verbalizzare le proprie decisioni.

 

Articolo 14 - Dimissioni

 

I soci possono dare le dimissioni dal Circolo entro il 31 ottobre, affinché cessino gli effetti dal 1° gennaio successivo.  Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

Le dimissioni da organismi, incarichi e funzioni debbono essere espresse peri iscritto al Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo ha facoltà di discutere e di chiedere eventuali chiarimenti prima di ratificarle.

In caso di dimissioni dal Consiglio Direttivo, subito dopo la ratifica da parte dell’organo stesso, spetta al Presidente del Circolo dare comunicazione al subentrante (o ai subentranti) delle variazioni avvenute.

Le dimissioni da membro del Collegio dei Sindaci revisori debbono essere inviate al Collegio stesso. Spetta al Presidente del Collegio dei Sindaci, subito dopo la ratifica, dare comunicazione al subentrante (o ai subentranti) ed al Consiglio Direttivo delle variazioni avvenute.

Le dimissioni dal Collegio dei Probiviri debbono essere inviate al Collegio Stesso. Spetta al Presidente del Collegio dei Probiviri, subito dopo la ratifica dare comunicazione al subentrante ed al Consiglio Direttivo del Circolo delle variazioni avvenute.

 

Articolo 15 - Gratuità degli incarichi

 

Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo, del Collegio Sindacale, del Collegio dei Probiviri e degli organi delle sezioni, società e gruppi o gli incarichi svolti dai cittadini che prestano attività volontaria, sono completamente gratuite, salvo i rimborsi spese documentati.

 

Articolo 16 - Patrimonio e Bilancio

 

Il patrimonio sociale dei Circolo è costituito da:

- contributi aziendali definiti contrattualmente tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e quelle aziendale,

- quote associative;

- eventuali versamenti dei dipendenti, degli ex dipendenti, dei loro familiari e di tutti coloro che fruiscono delle iniziative del Circolo;

- eventuali contributi pubblici;

- proventi delle manifestazioni e delle gestione del Circolo;

- donazioni, lasciti, elargizioni speciali, sia di persone che di Enti pubblici o privati, concessi senza condizioni che limitino l’autonomia del Circolo;

- beni mobili e immobili di proprietà del Circolo.

Il residuo attivo del bilancio sarà devoluto come segue:

- il dieci per cento al fondo riserva;

- il rimanente a disposizione per iniziative di carattere culturale sportivo ricreativo, turistico, di mutualità e per la costruzione di nuovi impianti o ammortamenti delle attrezzature.

E’ fatto divieto distribuire in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitali durante la vita dell’associazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Articolo 17 - Esercizi sociali

 

Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.

Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il Bilancio che deve essere presentato all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile successivo.

 

Articolo 18 - Modifiche statutarie

 

Le modifiche al presente Statuto sono deliberate dall’Assemblea dei Soci a maggioranza  assoluta dei presenti.

Perché tale deliberazione abbia validità, è necessaria la partecipazione alla votazione di almeno 1/3 dei soci in prima convocazione; con voto favorevole della maggioranza dei soci presenti in seconda  convocazione.

 

Articolo 19 - Scioglimento del Circolo

 

Lo Scioglimento del Circolo è deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno due terzi dei Soci.

In caso di scioglimento del Circolo il patrimonio dovrà essere devoluto o a un ente locale o a un Circolo o a strutture sociali similari operanti nel settore del tempo libero, della cultura, della ricreazione e dello sport, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, sentito l’organismo di controllo di cui all’Articolo3 comma 190° della L. 23.12.1996 n.662.

La scelta del beneficiario è deliberata dall’Assemblea con la maggioranza dei 2/3 dei soci presenti all’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo.

 

Articolo 20 – Rinvio al Codice Civile

 

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia alle norme regolamentari che verranno emanate dal Consiglio Direttivo e alle norme del Codice Civile.

 


 

L’Assemblea approva all’unanimità dei presenti le modifiche statutarie.  Non avendo più nulla su cui discutere e deliberare, la riunione viene sciolta alle ore 18 del 15 Giugno 1998.

IL SEGRETARIO DELL’ASSEMBLEA

Giangolini Walter

IL PRESIDENTE DELL’ ASSEMBLEA

Onasini Giancarlo

Presidente: Clelia Lopez - Sede: Via Tiziano 44, 60100 Ancona - Telefono e Fax: 071 8063695
Il sito č curato da Clelia Lopez e Valerio Cionna (Consiglio Regionale)
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        Ultimo aggiornamento:  31/08/2010